Pastiera Napoletana
- Martina Bruscagin

- 15 mag 2020
- Tempo di lettura: 3 min

Finalmente sono riuscita a cimentarmi per la prima volta nella preparazione della pastiera napoletana. Le mie origini sono Siciliane quindi non conoscevo questo buonissimo dolce che si prepara nelle regioni partenopee il Venerdì Santo e si mangia la Domenica di Pasqua. Questo riposo permette a tutti gli ingredienti e i sapori della Pastiera di amalgamarsi tra di loro e creare così un sapore unico,delicato e dalle note aromatiche dovute alla presenza dell'aroma Millefiori. Questa è la ricetta che mi è stata data da un napoletano DOC, anche se come ben sapete ci sono molte versioni della ricetta della Pastiera e ognuna di essere racchiude le tradizioni di tante famiglie all'interno delle quali a Pasqua la Pastiera in tavola non manca mai! :)
Ingredienti per la pasta frolla per uno stampo da 28 cm:
500 g di farina 00
200 g di strutto O burro
200 g di zucchero
2 uova intere
la scorza di un limone
1 pizzico di sale
Ingredienti per il ripieno per uno stampo da 28 cm :
500 gr. di ricotta ( meglio se 350g vaccina 150g ovina)
400 gr. di zucchero
400 gr. di grano cotto
200 ml di latte
30 g di burro
4 uova intere + 2 tuorli
scorza intera di un limone
100 gr. di frutta candita
mezzo cucchiaino di cannella
una fialetta di acqua millefiori
Procedimento:
Almeno 1 ora prima di cominciare con la preparazione, setacciate la ricotta in una ciotola capiente e unite lo zucchero, cosi si scioglierà. Questa è un' operazione che potete svolgere anche la sera prima, rimettendo poi la ricotta in frigo.
Trascorso il tempo di attesa, preparate la crema di grano: in una pentola alta, mettete il grano cotto, con il latte, un pizzico di sale e la scorza del limone. Aggiungete la noce di burro e portate sul fuoco, al fornello più basso. aspettate che prenda calore, quindi girate il composto soventemente, per circa 20 minuti. Ottenuta una consistenza cremosa, spegnete il fuoco, quindi fate intiepidire.
Potete dedicarvi ora, a preparare la frolla: su un piano di lavoro disponete la farina con lo zucchero e un pizzico di sale, aggiungete il burro freddo a cubetti e impastate ottenendo la sabbiatura. Formate una fontana al cui interno metterete le due uova a temperatura ambiente, con la scorza di limone grattugiata. Impastate velocemente senza scaldare troppo il burro e ,ottenuta una palla omogenea, coprite con pellicola e fate riposare in frigo per 15 minuti.
Se la crema di grano è tiepida, potete preparare il ripieno della frolla: riprendete la ricotta zuccherata e aggiungete il grano (togliendo la scorza di limone), la frutta candita, la cannella e la fialetta millefiori. A questo punto potete incorporare le uova e i tuorli, uno per volta.
Ottenuta la crema riprendete la frolla e stendetela su un piano di lavoro leggermente infarinato. Se avete paura di romperla mettetela fra due fogli di carta forno, quindi stendetela con uno spessore di circa 6/7 mm non troppo sottile. Prendete la teglia imburrata precedentemente e capovolgete la frolla al suo interno, sistematela affinchè tocchi il fondo e le pareti siano coperte. Eliminate il foglio di carta forno, quindi togliete l'eccesso di pasta superiore e bucherellate la base con una forchetta. Mettete la frolla in frigo 10 minuti, quindi con l'avanzo di frolla stendete un rettangolo da cui otterremo le 7 strisce per andare a chiudere la pastiera in superficie. Mettete in frigo anche il rettangolo, cosi sarà più facile da gestire. Trascorso questo tempo, accendete il forno a 170° statico ( 160° ventilato) e prendete la base, riversate all'interno la crema quindi livellate il bordo ( deve essere piu alto della crema di 2/3 cm). Aggiungete le strisce a formare dei rombi.

La pastiera è pronta per la cottura: andrà infornata a metà forno per 90 minuti circa e fatta roteare dopo 45 minuti.
Passati i minuti di cottura, spegnete il forno e lasciatelo leggermente aperto.
Fate riposare la pastiera almeno un giorno.
Per tradizione, la pastiera si prepara il venerdì santo e si consuma a Pasqua, quindi due giorni dopo per far si che i sapori si amalgamino per bene.





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